Pensione italiana all’estero 2026: INPS Estero, ritenuta alla fonte e convenzioni contro doppia imposizione
In sintesi: Le pensioni INPS sono pagate in tutto il mondo tramite INPS Estero. La ritenuta alla fonte dipende dalla convenzione contro la doppia imposizione: in UE/SEE e nella maggior parte dei paesi convenzionati la tassazione è nello stato di residenza senza ritenuta italiana; senza convenzione, la ritenuta IRPEF si applica. Certificato di esistenza in vita richiesto annualmente. Modulo EP-I/1 per l’esenzione da ritenuta.
Punti chiave
- INPS Estero paga nel mondo.
- UE/SEE: nessuna ritenuta italiana di norma.
- Modulo EP-I/1 per esenzione.
- Certificato esistenza in vita annuale.
- Domanda 4-6 mesi prima del pensionamento.

INPS Estero: come funziona il pagamento della pensione fuori Italia nel 2026
L’INPS gestisce il pagamento della pensione italiana ai cittadini residenti all’estero attraverso la Direzione Centrale Pensioni — Area Convenzioni Internazionali, in collaborazione con Citibank N.A. Sede di Milano (banca pagatrice convenzionata dal 2012, contratto rinnovato per il quinquennio 2024-2029). Il pagamento avviene mensilmente, accreditando l’importo direttamente sul conto corrente del pensionato all’estero (in valuta locale) o presso uno sportello Western Union/MoneyGram per piccole somme in paesi senza sistema bancario sviluppato.
Per attivare il pagamento all’estero, il pensionato AIRE deve presentare il modulo specifico di richiesta accredito estero (modulo ”Richiesta di pagamento all’estero”) tramite il portale INPS con SPID/CIE/CNS, allegando: certificato AIRE, codice IBAN estero, certificato di esistenza in vita aggiornato, documento d’identità. La prima erogazione richiede 60-90 giorni dalla domanda; le successive sono mensili e sincronizzate con il calendario INPS standard.
Certificato di esistenza in vita: la verifica annuale obbligatoria
Il certificato di esistenza in vita è il documento con cui il pensionato AIRE certifica annualmente di essere in vita, condizione necessaria per il proseguimento del pagamento della pensione. Il certificato viene richiesto da Citibank in nome dell’INPS, con scadenza tipica nel periodo settembre-novembre per la verifica relativa all’anno solare in corso. Mancata risposta entro i termini comporta la sospensione del pagamento dal mese successivo, con riattivazione solo dopo presentazione del certificato.
Modalità di certificazione accettate nel 2026: presentazione presso il consolato italiano di giurisdizione (gratuito, su appuntamento via FAST IT), presentazione presso autorità locali competenti del paese di residenza (questura, comune, autorità sanitaria — con certificato vidimato dal consolato in alcuni casi), uso di app di videoidentificazione INPS-Citibank con riconoscimento facciale e PIN (disponibile dal 2024 in oltre 80 paesi), per pensionati con disabilità grave o ricoverati in strutture sanitarie certificazione tramite medico curante con dichiarazione sostitutiva di atto notorio.
Modulo EP-I/1 e applicazione delle convenzioni: niente doppia tassazione
Il modulo EP-I/1 (richiesta di applicazione della convenzione contro le doppie imposizioni alla pensione INPS) è il documento chiave per evitare la doppia tassazione della pensione italiana nel paese di residenza. Le convenzioni bilaterali firmate dall’Italia con oltre 100 paesi prevedono generalmente la tassazione esclusiva nel paese di residenza per le pensioni private (lavoro dipendente o autonomo), e la tassazione esclusiva in Italia per le pensioni pubbliche (statali, militari, magistrati).
Per ottenere l’esenzione dalla ritenuta italiana (31% sostitutiva o aliquota IRPEF a scaglioni) sul rateo di pensione privata pagato all’estero, il pensionato presenta il modulo EP-I/1 corredato dal certificato di residenza fiscale rilasciato dall’autorità tributaria del paese di residenza. INPS applica l’aliquota convenzionale (spesso 0% per pensioni private, 5-15% in alcuni paesi) dal mese successivo alla ricezione. La pensione resta imponibile nel paese di residenza secondo la fiscalità locale.
| Paese di residenza | Pensione privata: tassazione | Pensione pubblica: tassazione | Documento richiesto |
|---|---|---|---|
| Germania | Solo Germania (esenzione IT) | Solo Italia | EP-I/1 + Bescheinigung in Steuersachen |
| Spagna | Solo Spagna | Solo Italia | EP-I/1 + Certificado de residencia fiscal |
| Francia | Solo Francia | Solo Italia | EP-I/1 + Attestation fiscale 5000-FR |
| Regno Unito | Solo UK (esenzione IT) | Solo Italia (con eccezioni) | EP-I/1 + HMRC Certificate of residence |
| USA | Solo USA | Solo Italia | EP-I/1 + IRS Form 6166 |
| Portogallo | Portogallo (regime NHR limitato) | Solo Italia | EP-I/1 + Certificado fiscal AT |
| Tunisia | Solo Tunisia | Solo Italia | EP-I/1 + Certificat de résidence fiscale |
Pensioni private vs pubbliche: la distinzione che cambia tutto
Le convenzioni distinguono tra pensioni private (art. 18 Modello OCSE) e pensioni pubbliche (art. 19 Modello OCSE). Pensioni private: erogate per attività di lavoro dipendente o autonomo nel settore privato, generalmente tassate esclusivamente nel paese di residenza del beneficiario. Pensioni pubbliche: erogate dallo Stato italiano per servizi pubblici prestati (dipendenti pubblici, militari, magistrati, ex parlamentari), generalmente tassate esclusivamente in Italia, salvo casi in cui il beneficiario sia cittadino esclusivo del paese di residenza.
Esempio pratico: un ex insegnante della scuola pubblica italiana trasferito in Spagna riceve la pensione tassata esclusivamente in Italia. Un ex dipendente FIAT (settore privato) trasferito in Spagna riceve la pensione tassata esclusivamente in Spagna. Un ex insegnante con doppia cittadinanza ITA/ESP residente in Spagna potrebbe avere la pensione tassata in Spagna se diventa cittadino spagnolo (regola del cittadino esclusivo, art. 19 par. 2 OCSE).
Pensione di anzianità, vecchiaia, superstiti, invalidità all’estero
Tutte le tipologie di pensione INPS sono pagabili all’estero: pensione di vecchiaia, anzianità (Quota 100/102/103 con vincolo di residenza in alcuni casi), invalidità ordinaria, inabilità, ai superstiti (reversibilità). Eccezioni: assegno sociale (non esportabile, sospeso oltre 30 giorni di assenza), pensione di invalidità civile e indennità di accompagnamento (non esportabili al di fuori UE/SEE), Ape Sociale (non esportabile durante il quadriennio di transizione).
Le pensioni sociali e gli assegni di accompagnamento decadono al momento del trasferimento all’estero, salvo che il pensionato risieda in un paese UE/SEE/Svizzera per cui valgono i regolamenti UE 883/2004. La verifica si effettua tramite incrocio dati AIRE-INPS automatico, con notifica al pensionato della cessazione del diritto entro 30 giorni dall’iscrizione AIRE.
Procedura passo-passo per attivare la pensione all’estero
1. Iscriviti all’AIRE tramite il consolato di giurisdizione (vedi guida AIRE). Senza AIRE, INPS continua a tassare al regime ordinario residente.
2. Comunica il trasferimento a INPS tramite portale online (sezione MyINPS > Pensioni > Domande di pagamento all’estero) con SPID/CIE/CNS. Allega certificato AIRE, IBAN estero, prova di residenza estera.
3. Richiedi certificato di residenza fiscale all’autorità tributaria del paese di residenza. In Germania: Finanzamt locale, costo gratuito. Spagna: Agencia Tributaria, online. Francia: Centre des impôts. UK: HMRC online. USA: IRS Form 6166 (60 dollari).
4. Compila e invia EP-I/1 con il certificato di residenza fiscale allegato. INPS applica l’aliquota convenzionale dal mese successivo. Eventuali ritenute già operate vengono restituite entro 6-12 mesi.
5. Risposta annuale al certificato di esistenza in vita (settembre-novembre). Usa l’app videoidentificazione, lo sportello consolare o l’autorità locale. Mancata risposta = sospensione pagamenti.
Contributi figurativi e totalizzazione internazionale
I contributi versati all’estero in paesi UE/SEE/Svizzera o in paesi con accordi bilaterali (USA, Canada, Argentina, Brasile, Australia, Israele, Tunisia, Turchia, Capo Verde, Uruguay, Venezuela, Bosnia, Macedonia, Serbia) possono essere totalizzati con quelli italiani per il diritto e la misura della pensione. Si distingue tra: totalizzazione UE (Reg. 883/2004), totalizzazione internazionale ex L. 147/2013 (per paesi con accordo), pensione in convenzione (calcolo pro-rata in base ai contributi di ciascun paese).
Domanda di totalizzazione: tramite portale INPS, allegando certificati contributi esteri (Versicherungsverlauf tedesco dalla Deutsche Rentenversicherung, vida laboral spagnola dall’INSS, relevé de carrière francese dalla Carsat). Tempistica: 12-18 mesi per liquidazione. La rata viene pagata pro-rata da ciascun paese sul conto corrente del paese di residenza (in valuta locale).
FAQ
Ritenuta sulla pensione?
Dipende dalla convenzione: spesso assente in UE/SEE, IRPEF italiana altrimenti.
Modulo EP-I/1?
Richiesta di applicazione della convenzione contro la doppia imposizione.
Certificato di esistenza in vita?
Annuale, da consolato italiano o autorità locali riconosciute.
Conto bancario?
Versamento su conto SEPA estero o bonifico internazionale.
Pensione integrativa?
Casse private (Inarcassa, Cassa Forense, ecc.) con regimi propri da verificare.
Quando devo presentare il certificato di esistenza in vita?
Annualmente, generalmente nel periodo settembre-novembre. Citibank (banca pagatrice convenzionata INPS) invia richiesta scritta o email al pensionato. Modalità accettate nel 2026: app videoidentificazione INPS-Citibank con riconoscimento facciale, certificato dal consolato italiano, certificato dall’autorità locale del paese di residenza. Mancata risposta = sospensione pensione dal mese successivo.
Pago le tasse italiane sulla pensione se vivo in Germania?
Per pensione privata (es. ex dipendente settore privato): no, l’esenzione si attiva con modulo EP-I/1 + Bescheinigung in Steuersachen del Finanzamt tedesco. La pensione è tassata solo in Germania. Per pensione pubblica (es. ex insegnante statale): sì, resta tassata in Italia. La distinzione segue gli artt. 18 e 19 della Convenzione Italia-Germania.
Posso ricevere la pensione INPS su un conto italiano se vivo all’estero?
Sì, è una modalità ammessa e spesso preferita. La pensione viene accreditata sul conto italiano in euro, senza commissioni di cambio, e potrai trasferire i fondi all’estero quando preferisci. Tuttavia, applicando le convenzioni con modulo EP-I/1, l’aliquota di ritenuta è quella convenzionale anche se il conto è italiano.
L’assegno sociale si può ricevere all’estero?
No. L’assegno sociale (ex pensione sociale) e la pensione di invalidità civile non sono esportabili: vengono sospesi se il beneficiario risiede all’estero per oltre 30 giorni continuativi. L’iscrizione AIRE comporta la cessazione automatica del diritto, salvo limitate eccezioni per residenti UE/SEE con coperture specifiche.
Anticipa la domanda di pensione 4-6 mesi prima per evitare interruzioni di pagamento.
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Vedi anche: Tutte le guide al trasferimento dall’Italia.
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